Furti, scippi, aggressioni: cresce l’allarme sicurezza

 

Furti, scippi, aggressioni: cresce l’allarme sicurezza

Presa di posizione della Cna con Massimiliano Santini: “Bene i controlli, ma favoriamo l’integrazione all’insegna della legalità”

Furti, scippi, aggressioni: cresce l'allarme sicurezza

FALCONARA – E’ emergenza sicurezza ormai un po’ in tutti i nostri Comuni. Furti, scippi, aggressioni e altri reati si verificano praticamente ovunque. Ci sono poi particolari zone considerate più a rischio per diversi fattori.

“E’ il caso di Falconara Marittima – dice il direttore provinciale Cna Massimiliano Santini – dove per la presenza della stazione ferroviaria, del vicino scalo aeroportuale e del casello autostradale, della forte penetrazione di immigrati stranieri, dell’impoverimento del centro cittadino, si creano situazioni che potrebbero favorire lo sviluppo della microcriminalità”. Una situazione che, secondo la Cna, necessita di un occhio vigile particolarmente attento.

“Bene quindi i controlli sulla sicurezza effettuati in queste ore – prosegue Santini – perché alzare il livello della sorveglianza è un ottimo deterrente contro i reati. In particolare, la città di Falconara nelle zone adiacenti la centralissima stazione ferroviaria, soprattutto nelle ore serali e notturne, sta diventando una cosiddetta zona calda e quindi meno sicura, complice anche il graduale impoverimento del centro cittadino che negli anni ha perso tante note attività commerciali”.

I controlli, secondo la Cna, devono mirare ad assicurare a tutti, cittadini e imprenditori presenti nell’area, una percezione della sicurezza più elevata. Bene quindi la videosorveglianza, l’intervento di forze dell’ordine, una illuminazione adeguata, ma anche la collaborazione di tutti, cittadini e imprenditori, nel segnalare immediatamente situazioni a rischio.

“Attenzione però – conclude Santini – a non puntare il dito a caso verso gli extracomunitari. I controlli devono anche garantire una equa integrazione all’insegna della legalità. Le nostre cittadine sono ormai sempre più multietniche e dobbiamo imparare a convivere con chi ha radici diverse dalle nostre. Lo scopo a cui mirare è che tutti, a prescindere dalla nazionalità di appartenenza, devono rispettare le leggi e garantire una sana e civile convivenza”.

Nella foto: il direttore della Cna Massimiliano Santini

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