Fermignano è già pronta per il Palio della rana

Fermignano è già pronta per il Palio della ranaFermignano è già pronta per il Palio della rana

Fermignano è già pronta per il Palio della rana

Quest’anno toccherà alla Contrada Santa Barbara, l’attuale Bivio Borzaga, trionfatrice del 2015, a riconsegnare l’ambito ornamento

Fermignano è già pronta per il Palio della rana

FERMIGNANO – Torna la “rana” suprema. A Fermignano. Ci mancherebbe altro visto che il week end della domenica in Albis si avvicina con passi da gigante. Per tenere le nuvole lontane si rumba già la danza del sole. Il momento enuncia il 52esimo dei festeggiamenti popolari per festeggiare l’evento dell’autonomia della città metaurense da Urbino. Si era, allora, il 28 settembre 1607.

Gli abitanti dell’allora Castello si abbandonarono spontaneamente a celebrazioni per officiare l’evento tra banchetti, canti, corse coi sacchi, rottura delle pignatte, albero della cuccagna e quella corsa con le rane in carriola che diventerà l’emblema della cittadina per più di mezzo secolo. Nel 1966, l’Associazione Pro Loco, volle ridare vita al clima di solennità che richiamava quel lontano evento dei primi anni del ‘600. Si ripristinò l’originale competizione della corsa con le batraci in carriola, ufficialmente chiamata “Palio della Rana” dove competono, tra loro, le 7 contrade cittadine per l’onore della tacca da fissare nel Trofeo, opera dello scultore Bruno Baratti di Pesaro, che verrà consegnato dal sindaco Giorgio Cancellieri al vincitore della gara. La Contrada vittoriosa lo restituirà alla Associazione Pro Loco il giorno del Palio dell’anno successivo.

Quest’anno toccherà alla Contrada Santa Barbara, l’attuale Bivio Borzaga, trionfatrice del 2015, a riconsegnare l’ambito ornamento. Ben tre i giorni delle libagioni e dei giochi. Si inizierà venerdì 1 aprile con l’apertura delle taverne, ore 20.00, e le loro pantagrueliche leccornie (dai cannelloni ai ravioli, dal coniglio in porchetta alle cresce sfogliate, dal sugo di rane, alle rane fritte e in porchetta, dalla polenta con lumache, alle polpette fritte, dallo spatzle ai quattro formaggi, dalla coratella d’agnello ai tagliolini allo scoglio, dalle pappardelle alla lepre e cinghiale… all’infinita bontà della tavola locale). Alle 21.00 l’evento dell’assedio alla Torre con bombarde, armigeri e effetti speciali. Protagonisti “I poeti della spada”,  “I Corbarius”  e “La Pandolfaccia”.

Alle 22.00 processo per Stregoneria a Donna laura da Farneta “Ultimo rogo nel Ducato di Urbino”. Sabato 2 aprile, dalle 15. 00 apertura dei mercatini dell’artigianato, alle 20.45, in mezzo a decine di avvenimenti e tornei storici, le “Batterie eliminatorie Palio dei Putti”, un mini Palio della Rana introdotto nel 1995, a cui possono partecipare ragazzi e ragazze di età non superiore ai 12 anni. Domenica 3 aprile il clou: si inizia dalla Messa solenne e benedizione ufficiale delle rane(ore 11.00) al Corteo Storico (ore 15.00) che introduce le batterie eliminatorie (ore 16.30) e la finalissima del Palio (alle ore 18.15 circa). La sera il magnificente spettacolo pirotecnico dell’incendio della Torre e del Ponte (ore 22.00). Tutto in mano ai 28 scarriolanti. Pena la squalifica ostacolare gli avversari durante la corsa e provocare lesioni, ferite o maltrattamenti alla rana. Controlleranno guardie forestali, Finanza e il veterinario storico… a meno che gli animalisti non tornino a fare capolino bloccando le corsie. (eg)

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