Ex zuccherificio di Jesi, fare chiarezza sulla riconversione

Ex zuccherificio di Jesi, fare chiarezza sulla riconversione

Interrogazione di Enzo Giancarli in Consiglio regionale per garantire l’applicazione dell’accordo

Ex zuccherificio di Jesi, fare chiarezza sulla riconversione

ANCONA – “La chiusura dello zuccherificio di Jesi è una ferita per l’economia, per il lavoro, per la valle agroalimentare dell’Esino e non avere più un luogo per la produzione dello zucchero rappresenta una sconfitta per l’agricoltura, per l’economia, per il buon senso. Ora non è più possibile recuperare lo zuccherificio, ma dobbiamo mantenere alta la nostra attenzione sull’applicazione dell’accordo per la riconversione dell’ex Sadam, per garantire un futuro al nuovo polo produttivo e, soprattutto, la certezza occupazionale agli ex dipendenti dello zuccherificio“. Così il consigliere regionale PD, Enzo Giancarli, intervenendo oggi durante la seduta dell’Assemblea legislativa delle Marche, nel corso della trattazione dell’interrogazione sullo stato dell’ex zuccherificio Sadam di Jesi, da lui stesso presentata.

Proprio perché l’accordo per la riconversione produttiva dell’ex zuccherificio, siglato nel 2010-2011 tra Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Jesi, Organizzazioni sindacali ed Eridania Sadam, riguarda sia il settore dell’agricoltura e dell’agroindustria, che quello del lavoro, oltre che quello dell’industria e dell’artigianato – ha aggiunto Giancarli –, ho chiesto al Presidente della Seconda Commissione (Sviluppo economico, Lavoro, Settore primario), Gino Traversini, di verificare, di svolgere un ruolo di regia e, se necessario, di sollecitare, proprio in quella sede l’attuazione dell’accordo“.

L’accordo citato, nello specifico, prevede l’attivazione di una nuova realtà produttiva, con sede legale a Jesi, nel settore della componentistica industriale, l’attivazione dell’incubatore di imprese Jesi Cube, lo sviluppo di un’area con destinazione produttiva, terziaria, ricreativa e per il tempo libero, con la previsione anche di un parco tecnologico di imprese, il mantenimento delle professionalità che svolgono attività a livello di servizi aziendali, l’attivazione del progetto di ricerca e sviluppo di tecnologie per la valorizzazione di sottoprodotti della filiera vitivinicola (progetto MED) e la realizzazione di tre medie strutture commerciali e un Retail Park.

L’interrogazione avanzata da Giancarli mira proprio a sapere quali delle misure previste dall’accordo sono state concretizzate, quali sono in fase di realizzazione, se alcune misure sono state riconsiderate, modificate o annullate e qual è lo stato occupazionale degli ex dipendenti Sadam. Un atto, dunque, quello del consigliere democrat per mantenere alta la guardia sulla tutel di una realtà significativa non solo per la provincia di Ancona, ma per l’intero territorio regionale.

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it