Droga e bullismo, a scuola di legalità

Droga e bullismo, a scuola di legalitàDroga e bullismo, a scuola di legalità

Gli incontri all’Istituto Raffaello di Urbino hanno visto la partecipazione del comandante della Compagnia dei Carabinieri  il capitano Francesca Baldacci, del sostituto procuratore dott.ssa Simonetta Catani, dell’Ispettore di polizia Flavio Salvi e dell’accademico Gabriele Marra dell’Università urbinate

Droga e bullismo, a scuola di legalità

URBINO – Si sono tenuti presso l’I.I.S. “Raffaello” di Urbino incontri con tema la legalità. Hanno partecipato le classi II B, III B, III C, IV C, V C degli indirizzi tecnici perito per il turismo e perito economico aziendale e classi terminali del Liceo Classico e del Liceo Linguistico. Nello specifico si è discusso e si è riflettuto su vari temi: dalle droghe alle malattie derivanti dall’uso delle stesse, dal bullismo al cyberbullismo, dall’utilizzo dei social network come facebook, dalle testimonianze al rispetto delle regole che permettono, queste ultime, di vivere nella giustizia e nella serenità. Gli incontri, organizzati dalla prof.ssa Lorena Luccarini di Diritto, Economia, Finanza e Legislazione Turistica e dal Dirigente Prof. Bruno Papi, hanno visto la partecipazione del comandante della stazione dei Carabinieri di Urbino, il capitano Francesca Baldacci, del sostituto procuratore Dott.ssa Simonetta Catani, l’Ispettore di polizia Flavio Salvi e l’accademico Gabriele Marra dell’Università di Urbino.

Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra Ufficio scolastico delle Marche, Consiglio superiore della magistratura, Direzione nazionale antimafia, Autorità nazionale anticorruzione e Associazione nazionale magistrati. “Si è voluto sensibilizzare i ragazzi verso comportamenti intelligenti e rispettosi delle regole – ha sottolineato la prof.ssa Luccarini – per arricchire il loro bagaglio culturale con approfondimenti sulla dimensione giuridica e sulla convivenza comunitaria”. Il capitano dei Carabinieri Francesca Baldacci, oltre a “spiegare i compiti e le difficoltà che deve affrontare l’Arma nello svolgimento del proprio lavoro, ha discusso sul tema delle devianze, del gioco d’azzardo e della piaga del bullismo”; la dott.ssa Simonetta Catani e l’Ispettore Flavio Salvi hanno dialogato, con i ragazzi, “sulla violazione del diritto penale e le sue conseguenze”; infine il docente Gabriele Marra hanno presentato alla platea degli attenti ragazzi “la legalità e cultura giuridica occidentale anche in rapporto ad altre tradizioni che partono da concezioni antropologiche totalmente diverse”.

Partecipatissima la presenza delle scolaresche che hanno posto domande interessanti stupendo piacevolmente i relatori per la loro pertinenza e profondità. “Ci hanno fatto capire – ha dichiarato un’alunna – l’importanza e l’attenzione nell’utilizzare il cellulare spiegandoci che i carabinieri possono risalire a ogni messaggio e chiamata che tutti noi effettuiamo”. “Le divise che indossano – ha spiegato un’altra alunna – hanno uno specifico significato così come il linguaggio che utilizzano deriva da anni di studi che li ha fatti diventare persone che amano il proprio lavoro e che agiscono per il bene della collettività. In un primo momento il comandante ci ha mostrato un video molto forte che ritraeva scene di morte di alcuni ufficiali che ci ha toccato profondamente”. “Incontri sicuramente molto utili sul vivere civile e sull’importanza del nostro patrimonio giuridico”, ha concluso l’ennesima studentessa. (eg)

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it