Da Ostra Vetere una petizione contro la fusione dei Comuni

Da Ostra Vetere una petizione contro la fusione dei Comuni

Da Ostra Vetere una petizione contro la fusione dei Comuni

L’associazione politico-culturale montenovonostro continua la mobilitazione per opporsi all’incorporazione e alla fusione obbligatoria

Da Ostra Vetere una petizione contro la fusione dei ComuniOSTRA VETERE – “Come abbiamo annunciato nei giorni scorsi – si legge in un intervento del movimento politico-culturale montenovonostro -, ci siamo fatti aiutare da esperti per elaborare il testo e indicare le procedure più corrette per la petizione contro la fusione per incorporazione e la ancor più agghiacciante fusione obbligatoria del libero Comune di Montenovo, che rischia di essere sottomesso e ridotto a misera frazione di qualche altro Comune qui d’attorno, dopo novecento anni di libertà e autonomia:

PETIZIONE Alle Autorità competenti loro sedi

I sottoscritti cittadini firmatari, iscritti nelle liste elettorali del Comune di Ostra Vetere (già Montenovo – prov. AN), unitamente a cittadini anche di altri Comuni parimenti interessati alla medesima materia per la rispettiva competenza territoriale e istituzionale, con la presente:

CHIEDONO

con la massima determinazione: 1) che il proprio Comune, protagonista di oltre novecento anni di storia civile e istituzionale, territorialmente libera e intemerata, erede dell’antico Municipio romano di “Ostra” (già sede vescovile ordinaria e tuttora titolare), conservi, quale ente territoriale ordinamentale, la propria autonomia istituzionale, così come previsto, sancito e tutelato dalla Costituzione della Repubblica Italiana (artt. 5, 114, 118, 119, 128, 129, 130, 132), ed altresì per quanto contemplato negli Statuti regionale (artt. 3, 6, 20, 21 comma 2, punto 13 …”sentite le popolazioni interessate“…, 32, 33, 38, 41, 45) e Regolamento (artt. 105, 127), e comunale (artt. 1, 2, 3, 6 comma 2 punto d, 20); chiedono inoltre: 2) la “audizione“ e 3) la risposta scritta entro 60 giorni dal suo ricevimento.

RESPINGONO

con forza ogni iniziativa, a qualsiasi livello, contraria a tale sacrosanto principio, nel rispetto di quanto garantito in materia di autodeterminazione dall’art. 133, secondo comma, della Carta costituzionale (…”sentite le popolazioni interessate“…), ribadendo, inoltre, la più ferma volontà di conservare la legittima titolarità del proprio futuro istituzionale, senza estemporanee imposizioni, forzature e prevaricazioni di qualsiasi genere da parte di soggetti esterni alla Comunità locale;

PREANNUNCIANO

infine piena disponibilità ad intraprendere, in tutte le sedi, ogni azione a difesa della propria identità municipale, per le quali delegano espressamente il referente.

DICHIARANO

ai sensi del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di trattamento dei dati personali” che le informazioni fornite non saranno utilizzate che per la presente petizione”.

Su questo testo, appena preparati i moduli, inizieremo presto la raccolta di firme.

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it