Croce lignea del XVII secolo riconsegnata alla cittadinanza di Castelleone

Croce lignea del XVII secolo riconsegnata alla cittadinanza di Castelleone

Assegnata la cittadinanza onoraria a monsignor Umberto Mattioli. Alla cerimonia interverrà il cardinale Edoardo Menichelli

Croce lignea del XVII secolo riconsegnata alla cittadinanza di Castelleone

CASTELLEONE DI SUASA – Giovedì 31 marzo, alle ore 21, è convocato il Consiglio Comunale di Castelleone di Suasa (AN), in via eccezionale e su concessione delle autorità ecclesiastiche, nella Chiesa di San Francesco di Paola, al fine di presentare il restauro di un pregiato Crocifisso risalente al XVII secolo e conferire la cittadinanza onoraria a Mons. Umberto Mattioli, cancelliere emerito della diocesi di Senigallia, per aver elargito la donazione liberale che ha reso possibile la riconsegna alla comunità del manufatto.

La significativa opera d’arte, misura cm. 203 x 135, è contemporanea all’edificazione della Chiesa stessa: costituita da un corpo centrale e da due estremità fissate all’asse centrale con incastro a mezzo legno; dipinta con colori ad olio, alterna corpose “materiche” a sottili “campiture” che lasciano trasparire le fibre legnose del supporto.

L’opera di autore ignoto, versava in cattive condizioni conservative. Una volta ottenuto il parere positivo della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici delle Marche si è dato il via al restauro, effettuato da operatori specializzati nel settore della conservazione dei beni culturali che, nel corso della serata di giovedì, illustreranno l’intervento eseguito.

Papa Francesco tramite la Penitenzieria Apostolica, nel considerare la speciale occasione, ha concesso che giovedì sera nella chiesa di S Francesco di Paola di Castelleone di Suasa, terminata la presentazione del Crocifisso, venga impartita da Sua Eminenza Cardinal Edoardo Menichelli, Arcivescovo di Ancona-Osimo la solenne Benedizione Apostolica. Il Santo Padre ha voluto accordare – mediante apposito decreto in lingua latina sottoscritto dal Penitenziere Maggiore presso la Santa Sede – anche l’indulgenza plenaria, valida per sette anni e rinnovabile, da lucrarsi nel giorno della Festa del Perdono in Castelleone di Suasa che avrà luogo – quest’anno – domenica 3 aprile.

Questo il Decreto per l’indulgenza plenaria della Penitenziera Apostolica:

 

B E A T I S S I M O P A D R E,

Umberto Mattioli, Cappellano di Sua Santità, presbitero della Diocesi senigalliese, in comunione con Giacomo Bettini, Parroco della Parrocchia di Castelleone di Suasa, intitolata ai Ss. Apostoli Pietro e Paolo, espone umilmente che ogni anno presso Castelleone di Suasa, hanno luogo pii esercizi, solenne celebrazioni e processioni in onore a S. Francesco di Paola e al Ss.mo Crocifisso nella Chiesa del Dio della Misericordia dedicata al Santo. Siano dunque i fedeli incoraggiati nel partecipare al sacro Perdono e animati nel corroborare i frutti della Fede, della Speranza e della Carità; in questo senso gioverà certamente in maggior misura il dono dell’Indulgenza Plenaria che, da allora, il Reverendo, nell’unione di cuore alle finalità spirituali dell’Anno Santo della Misericordia, richiede con fede.

In data 22 Marzo 2016

LA PENITENZIERIA APOSTOLICA, su mandato del Santo Padre Francesco, esaudendo volentieri le richieste, benignamente concede l’Indulgenza plenaria, da lucrarsi una singola volta al giorno, alle consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice) ai fedeli che, veramente pentiti e mossi da spirito di carità, nella devota partecipazione al sacro Perdono in onore di San Francesco, si applicheranno per un congruo spazio di tempo in pie riflessioni alla vista dell’immagine del Santo concludendo con il Padre Nostro, la Professione di fede e devote invocazioni alla Beatissima Vergine Maria e a San Francesco di Paola.

I fedeli che, per malattia o altra legittima causa siano impossibilitati, potranno ugualmente conseguire l’Indulgenza plenaria, col completo distacco del cuore da qualsiasi peccato e con l’intenzione di poter adempiere quanto prima le tre consuete condizioni, mediante la recita delle preghiere con lo sguardo piamente rivolto verso un’immaginetta di San Francesco da Paola nell’offerta delle malattie e delle sofferenze della propria vita a Dio misericordioso.

Affinché questo accesso al conseguimento della grazia divina attraverso le chiavi della Chiesa, più facilmente si compia per mezzo della carità pastorale, questa Penitenzieria esorta vivamente il Parroco con i sacerdoti provvisti delle opportune facoltà per ascoltare le confessioni, in occasione del sacro Perdono di San Francesco di Paola, ad offrirsi con animo disponibile e generoso alla celebrazione del sacramento della Penitenza e amministrino frequentemente la Santa Comunione agli infermi.

Il presente Decreto è valido per sette anni e dovrà essere notificato secondo il rito all’Ecc.mo Ordinario del luogo. Nonostante qualsiasi disposizione contraria.

MAURO Card. PIACENZA (Penitenziere Maggiore)

KRZYSZTOF NYKIEL (Reggente)

 

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