Urbino dedica una mostra a Gianfranco Ferroni

Urbino dedica una mostra a Gianfranco Ferroni. Eretico allo specchio, la personale a quindici anni dalla morte

Urbino dedica una mostra a Gianfranco FerroniURBINO – “Eretico allo specchio”, la personale di Gianfranco Ferroni a quindici anni dalla morte dopo aver debuttato a “L’ARCA (Laboratorio per le arti contemporanee)” di Teramo, viene presentata, in una versione ancor più esaustiva, in due spazi storici ad Urbino: “La casa natale di Raffaello” e le “Sale del Castellare di Palazzo Ducale”. Alla “Casa Raffaello” ha debuttato il 3 febbraio scorso, fino al 13 marzo, con le opere grafiche e successivamente, il 5 marzo fino al 22 maggio, approderà presso le “Sale del Castellare” con la retrospettiva: una parte significativa dell’opera pittorica, incisoria e fotografica di questo straordinario artista del nostro Novecento.

Il curatore, Umberto Palestini, grazie all’accesso all’archivio fotografico di ben 1600 fotografie, rivolge alla figura di Ferroni un nuovo sguardo e, in sintonia con la riflessione di Antonio Gnoli, ne scopre un volto sinora inesplorato di passione, erotismo, eterodossa e poetica adesione alla realtà. L’intuizione critica di Palestini ci conduce ad una figura di Ferroni artista eretico, errante (nato a Livorno ma di formazione lombarda) che è riuscito a far convivere, dentro una matrice esistenziale dolorosa e malinconica, silenzio e passione.

Due elementi non in contraddizione, scrive Palestini, se lo stesso Ferroni conclude una sua poesia giovanile, “Se qualcuno conosce cosa”, con i versi: “…ovunque sia passione / il silenzio è amico”. Il pregiatissimo catalogo edito da Baskerville, per la prima volta in edizione bilingue, raccoglie i testi critici di Giuliano Briganti, Antonio Gnoli, Giovanni Testori, Paolo Volponi, Federico Zeri, Vittorio Sgarbi, Roberto Tassi, Enrico Ghezzi, Elisabetta Sgarbi e Umberto Palestini. La mostra, a cura di Umberto Palestini con la collaborazione di Adele Ceribelli, è stata organizzata dall’Associazione culturale “Naca Arte” con il fondamentale contributo della Galleria Ceribelli di Bergamo e della Fondazione Tercas di Teramo. In occasione della retrospettiva nelle Sale del Castellare, verrà proiettato il film-racconto su Gianfranco Ferroni “La notte che si sposta”, per la regia di Elisabetta Sgarbi su soggetto di Enrico Ghezzi. All’inaugurazione della retrospettiva nella Serra d’Inverno di Palazzo Ducale, il 4 marzo 2016 alle ore 18.00, interverrà Vittorio Sgarbi, ancora a tutti gli effetti Assessore alla Rivoluzione, Cultura e Agricoltura della Città di Urbino e studioso pionieristico dell’opera di Gianfranco Ferroni. (eg)

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it