Una lezione particolare da lasciare a bocca aperta

Una lezione particolare da lasciare a bocca aperta.  All’Istituto Raffaello di Urbino la conferenza di Richard Dixon dal titolo “Leopardi, lo Zibaldone e l’esperienza del traduttore”

Una lezione particolare da lasciare a bocca apertaURBINO – Poche mattine fa, i liceali dell’ I.I.S. “Raffaello” hanno ascoltato, in profondo silenzio ed una attenzione del tutto particolare, la conferenza, svoltasi nell’Aula Magna della struttura scolastica di via Oddi, di Richard Dixon dal titolo “Leopardi, lo Zibaldone e l’esperienza del traduttore”. Invitato dalla professoressa Francesca Paganucci, all’incontro, hanno partecipato le classi quinte del Liceo Linguistico, del Liceo Classico e la 5 B ad indirizzo Tecnico Turistico). Richard Dixon vive a Cagli dal 1989 dove svolge l’attività di traduttore in lingua inglese dal 1996.

Ha tradotto libri di Umberto Eco (“Il cimitero di Praga”, “Costruire il nemico” e “Numero zero”), Roberto Calasso (“L’ardore”, “L’impronta dell’editore” e “La rovina di Kasch”), Marco Santagata (“Dante. Il romanzo della sua vita”), Antonio Moresco (“La lucina”), Adrián Bravi (“Il riporto”), e poesie di Eugenio De Signoribus, Franco Buffoni e altri poeti contemporanei. E’ stato uno dei sette traduttori della prima trasposizione inglese dello “Zibaldone di pensieri” di Giacomo Leopardi. L’incontro coi ragazzi è stato un successo. Dixon è stato avvincente nel raccontare, nell’alternare il coinvolgimento dei ragazzi, agli esempi e alle profonde considerazioni letterarie.

Il soggetto trattato è stato appassionante così come densa è stata la sua presentazione di un libro specifico, di un saggio, quasi un manuale sennonché tradotto in lingua anglosassone. Un libro che sconfina nella filosofia, nella psicanalisi, nella letteratura. I temi trattati dallo Zibaldone, in fondo, svariano dalla religione cristiana alla natura delle cose, dal piacere al dolore, dall’orgoglio, all’immaginazione, alla disperazione e il suicidio, alle illusioni della ragione, allo stato di natura del creato, alla nascita e il funzionamento del linguaggio, il bene e il male, il mito, la società, la civiltà, la memoria, il caso, la poesia ingenua e sentimentale, il rapporto tra antico e moderno, il talento, e, insomma, tutta la razionalità che sostiene e nutre la propria del grande poeta di Recanati.

Un modo ulteriore di analisi e conoscenza dell’essere umano e del mondo. Potenza della parola ma anche dell’arte di ascoltare, della capacità di emozionare. Ben vengano queste lezioni di esterni di comprovata abilità. La scuola non finisce mai di stupire e non deve essere relegata alle quattro mura del suo ambito strutturale. Occorre sempre andare più in là e Dixon, questo cammino, l’ha mostrato, a suo modo, agli studenti di fine ciclo che ne faranno tesoro per la loro vicina maturità. (eg)

 

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