Silvio Berlusconi al Passaggi Festival di Fano?

Silvio Berlusconi al Passaggi Festival di Fano? Tra gli invitati circolano anche i nomi di Alessandra Sardoni, Alan Friedman, Oscar Farinetti, non ancora confermati. Crisi economica e fondamentalismo islamico al centro del dibattito

FANOpassaggifestivallogo99di PAOLO MARIA ROCCO

FANO – «Rifuggiamo dalle utopie, accontentiamoci del realisticamente possibile»: è questo il suggerimento che viene lanciato dagli organizzatori di Passaggi Festival, nella ricerca di un esito a quelle che vengono individuate dagli stessi ideatori “estreme tensioni” (economiche, politiche, sociali) che stanno accompagnando la storia attuale della comunità internazionale. A ben vedere, poi, non solo di un suggerimento si tratta ma dell’impostazione concettuale che si è deciso di dare alla kermesse nazionale sulla saggistica giunta alla sua IV^ edizione a Fano. Un messaggio che farà discutere certamente perché induce a pensare che i possibili “grimaldelli interpretativi” che si avvicenderanno sulla scena del Festival verranno condizionati dall’ingombrante presenza di un ‘convitato di pietra’: l’idea, cioè, per la quale la comunità globale farebbe meglio a ritirarsi dentro se stessa in un atteggiamento che non si è in errore a definire nichilistico.

Oggi, al contrario, la comunità internazionale è posta di fronte a sfide che dovrebbero imporre di attrezzarsi di strumenti, in primo luogo culturali, che le consentano di non abdicare, per dirlo in estrema sintesi, alle proprie radici e alla propria storia. Forse, però, ci sarà qualcuno tra gli invitati a Passaggi che contrapporrà a questo tentativo di ripiegamento intimistico, una visione un po’ più propositiva e realistica.

Da ciò che si è appreso da indiscrezioni sembra che inviti a partecipare a Passaggi siano stati trasmessi a personaggi di sicuro interesse nel dibattito politico e culturale attuale, un vero ‘parterre de roi’: non è dato sapere se hanno accettato di essere presenti ma alcuni dei nomi che sono stati fatti circolare sono quelli di Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, del giornalista, saggista ed esperto in economia Alan Friedman insignito per quattro volte del British Press Award, della giornalista e inviata Alessandra Sardoni, nota conduttrice di Omnibus su La7 e collaboratrice de Il Foglio, nonché prima donna a ricoprire il ruolo, nel 2013/14, di presidente dell’Associazione stampa parlamentare e, infine, di “Oscar” Natale Farinetti, patron di “Eataly” il quale, nel 2014, è stato insignito della laurea in Economia honoris causa dall’Università di Urbino ‘Carlo Bo’. «Gli inviti a queste personalità sono partiti – ci è stato detto – ma non si sa se risponderanno positivamente alla richiesta di essere ospiti di Passaggi».

Probabilmente tra qualche giorno lo stesso Comitato organizzatore scioglierà l’arcano rendendo noti i nomi degli invitati. Per il momento, si può solo ipotizzare che, per esempio, la presenza di Alan Friedman e di Alessandra Sardoni e delle loro competenti ed efficaci analisi potrebbero scatenare interessanti dibattiti su alcuni degli argomenti in scaletta nel Festival che pone come tema principale La felicità possibile. La “crisi economica” che dal 2008 sta imperversando con i suoi effetti deleteri nella comunità globale occidentale e “gli attentati del fondamentalismo islamico” sono, infatti, gli ambiti di discussione segnalati da Passaggi per questa sua IV edizione che prende atto, da una parte, della carica violenta e totalitaria di alcune ideologie quali il Comunismo e l’Islamismo fondamentalista, dall’altra pare non trovare di meglio che indicare il “realisticamente possibile”, un nichilismo di maniera, appunto, quale antidoto alle barbarie di cui l’Occidente si fa spesso, già oggi, spettatore indifferente: «Da una parte abbiamo un forte pessimismo che non lascia spazio se non alla difesa, alla guerra, al confine. Dall’altra l’utopia che vagheggia mondi meravigliosi (ieri il comunismo, oggi l’islamismo radicale, ad esempio) e che si realizza in massacri e oppressioni di popoli interi. E se il muro e il confine sempre suscitano giuste ira e indignazione, spesso il ‘grande ideale’, quello che condurrà a un futuro sicuramente migliore, sono invece abbracciati fideisticamente. In queste estreme tensioni, ci piace ragionare della ‘felicità possibile’, quella che possiamo conquistare con le nostre azioni quotidiane, quella che si basa sulla responsabilità individuale, quella che ha rispetto sempre dei diritti e delle ‘felicità’ altrui, quella che rifugge le utopie per ‘contentarsi’ del realisticamente possibile». Insomma, è davvero un bel tema che ci si augura possa essere sviscerato in tutti i suoi aspetti nell’adozione del gesto di “Verità” che gli antichi associavano al “Bello”: in altre parole, che non prevalga l’ideologia del conservarsi nel proprio esclusivo universo interiore, seppure alimentato dai migliori propositi (che vuole un cittadino estraneo alla partecipazione) caro a certi ambienti, e a certa ideologia, ma che la riflessione che il Festival vuole promuovere si spogli dell’apparato concettuale/dottrinale che sembra, ora, imporgli –stanti quelle linee programmatiche- dei limiti invalicabili.

È certo un segnale in questo senso, anche l’invito rivolto a Silvio Berlusconi la cui presenza, se accetterà di esserci –nel mentre si registra una perdurante crisi di consensi del Governo Renzi che si trova a gestire una situazione difficile non solo interna ma anche nei suoi rapporti con le istituzioni comunitarie europee- potrebbe offrire ulteriori motivi di interesse. Tra le altre novità del Festival le nuove locations nella Città della Fortuna: tra il 23 e il 26 Giugno ’16, insieme ad alcuni luoghi del Centro storico fanese (piazza XX Settembre, Mediateca Montanari, Palazzo de’ Pili, l’ex Chiesa di San Francesco e l’ex Collegio Sant’Arcangelo), verranno impegnati anche alcuni spazi della zona mare del Lido e di Sassonia per dibattiti, presentazioni di libri, attività di laboratorio per bambini e adolescenti. Infine, per ricordarne l’opera all’indomani della sua morte, avvenuta ieri, è probabile che un significativo momento di attenzione sarà rivolto da Passaggi Festival allo studioso e scrittore Umberto Eco, tra i più illustri uomini di cultura del Novecento italiano e internazionale.

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