Sabato a Chiaravalle riapertura della Porta dei Monaci

Sabato a Chiaravalle riapertura della Porta dei Monaci. Nell’ambito del progetto parrocchiale Comunità Accogliente contribuisce alla riqualificazione della città e al recupero e valorizzazione dell’antico Complesso Monastico Cistercense

Sabato a Chiaravalle riapertura della Porta dei MonaciCHIARAVALLE -Il progetto “Comunità Accogliente”, che la Parrocchia di Santa Maria In Castagnola di Chiaravalle porta avanti dal 2010, sabato prossimo si arricchirà di una tappa molto importante: la riapertura, dopo circa due secoli, di una porta laterale dell’abbazia, attraverso la quale i monaci, dal chiostro, avevano accesso all’aula liturgica. Si riallaccia dunque un rapporto interrotto forzatamente dalla storia passata, quale tassello chiave per la valorizzazione e la riqualificazione dell’intero complesso monastico cistercense, svilito purtroppo per decenni da usi impropri, incuria e degrado.

Si tratta di un intervento di piccole dimensioni, che riassume in sé molti e profondi significati.

E’  una porta caratteristica del modello planimetrico tradizionale dei complessi monastici cistercensi, sulla base del quale si sono sviluppati centinaia di insediamenti, tra il XII e il XIV secolo, presenti in tutta Europa. La Porta dei Monaci è in qualche modo la cerniera che unisce il chiostro, quindi la casa terrena dei monaci (oggi spazio pubblico), con la casa di Dio, divevendo con ciò il punto di congiunzione e di passaggio tra la Terra e il Cielo. Con la riapertura della porta, viene ripristinato l’unicum architettonico di insediamento cistercense di rilevante importanza monumentale, recuperando con ciò i valori culturali che l’hanno generato.

E’ stata messa in atto una operazione complessa di restauro, sotto la supervisine della Soprintendenza ai Beni Architettonici delle Marche, che ha coinvolto aspetti materiali e tecnologici ma anche storici, culturali e sociali, scegliendo peraltro di operare con una progettualità partecipata che ha coinvolto un ampio gruppo di protagonisti (Parrocchia, Soprintendenza, cittadinanza, progettisti, studenti e docenti dell’Istituto d’Arte “Mannucci” di Ancona, artigiani di alta specializzazione ed esperienza), accogliendo e coordinando le diverse influenze.

La porta è una materia nuova, creata per arricchire un complesso monumentale di per sé pregevolissimo, recuperando la pratica secolare che vedeva gli artisti delle varie epoche, chiamati a decorare ed impreziosire i monumenti religiosi e laici del nostro passato.

L’auspicio è ora quello che la nuova porta, ripristinando il collegamento tra la chiesa, fulcro della comunità parrocchiale chiaravallese, e il cortile del chiostro, oggi luogo pubblico e piazza nascosta della città, abbia un impatto indelebile nel futuro di Chiaravalle e della sua gente, contribuendo ad aprire – fisicamente e metaforicamente – nuove prospettive sull’Abbazia, intesa come complesso monumentale, come  centro, fulcro e cuore pulsante della città.

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