Piazza Aperta, a Fermignano un gruppo oltre i partiti

Piazza Aperta, a Fermignano un gruppo oltre i partiti. Ogni decisioni viene presa in maniera democratica pura, a votazione con maggioranza assoluta

Piazza Aperta, a Fermignano un gruppo oltre i partiti

Piazza Aperta, a Fermignano un gruppo oltre i partiti Piazza Aperta, a Fermignano un gruppo oltre i partiti FERMIGNANO – Piazza Aperta. Tutto è nato due anni e mezzo fa. Tutto è nato dalla voglia di trovare un contenitore che potesse mettere insieme persone che avessero a cuore il proprio paese, Fermignano, ma che non avessero mai avuto voglia di prendersi una tessera di partito in tasca. Oppure persone che la tessera l’avevano presa per poi rigettarla perché ciò che è bene per il partito troppo spesso non è bene per la città. Almeno questo è ciò che condensa il manifesto che appare nella città metaurense ad invito per la presentazione alla cittadinanza dell’associazione.

“E tutto è nato – ci dicono alcuni responsabili – per parlare di esperienze ed orizzonti comuni, ben al di la dell’estrazione politica dei partecipanti a Piazza Aperta. La trasversalità e l’eterogeneità del gruppo è stata l’alchimia che ha messo in piedi questo progetto. Ci siamo trovati a vederci tantissime volte, specie nell’ultimo anno, dove abbiamo elaborato idee a lungo termine, senza pensare a ciò che fosse utile dire alla gente per accaparrarsi la simpatia e il voto di qualcuno, ma solo con la convinzione che la cosa giusta da fare era dire le cose che ritenevamo e riteniamo giuste per la comunità. Dopo un anno di dibattiti, votazioni, confronti, discussioni – aggiungono – siamo riusciti ad elaborare una piattaforma comune da proporre alla cittadinanza e alla città, una base dalla quale partire per pensare che sia possibile vivere in un Paese migliore”.

Nemici? “Non abbiamo nemici,  ne ci collochiamo in alcuna parte dell’emiciclo comunale, non siamo migliori di chi fa vita di partito, siamo solo diversi. Non dobbiamo fare carriera, facciamo volontariato civico, puramente civico, con la convinzione che non ci sia nulla di più politico di pensare al bene comune. Non sappiamo se saremo una proposta amministrativa, e sarebbe un peccato se non lo fossimo per non disperdere le energie, le personalità che hanno partecipato all’utopia Piazza Aperta. Il 20 febbraio – insistono – sarà comunque un giorno speciale per noi, e comunque vada sarà stato bellissimo e proficuo aver lavorato con persone cosi interessanti ed interessate e Fermignano. Si sono alternate oltre 70 individui alle nostre riunioni e nel meccanismo delle porte girevoli lo zoccolo duro è composto da oltre trenta persone. Abbiamo ora voglia di parlare alla comunità di ciò abbiamo pensato per Fermignano, con la speranza che i nostri pensieri siano solo la base di partenza per idee che coinvolgano altre idee ed altre persone”. 20 febbraio alle 16,30. “Noi saremo li a presentare le nostre proposte e se non avremo la possibilità di presentarci alle amministrative metteremo a disposizioni di chi vorrà tutto quello che serve a vivere meglio il nostro Paese, perché per noi non è importante vincere le elezioni, ma vincere la mancanza di partecipazione alla vita pubblica. Non è una finta lista civica, è un progetto civico puro. Nessuno dei componenti di Piazza Aperta è tesserato a partiti politici o movimenti, era una conditio sine qua non per poter partecipare. Siamo stati anche aperti a tutti, anche a chi fa politica nei partiti. Le regole prevedono che i tesserati possano partecipare a due assemblee plenarie e se decidono di stare dentro Piazza Aperta danno indietro la propria tessera di partito.

Le decisioni son state tutte assunte in maniera democratica pura, a votazione con maggioranza assoluta. Non ci sono segretari o presidenti o figure di riferimento. Tutti contano e ciò che conta di più sono le idee. Se qualcuno vuol convincere il gruppo a seguirlo – concludono – lo fa solo attraverso il convincere gli altri all’importanza della propria proposta. Qui non ci sono cantanti, ci sono canzoni. E vorremmo che tutti partecipassero al coro che sta salendo”.

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Sarebbe davvero speciale se la società civica si presentasse, senza orpelli partitici e di Movimenti vari, alle prossime amministrative di Fermignano. Finalmente sarebbe il sigillo alla vittoria della gente, solo della gente, contro le varie segreterie degli apparati che tutto mescolano, disfano e sentenziano senza che la città e le sue persone possano essere partecipi, in presa diretta, di quella che è la crescita culturale, sociale e urbanistica del proprio paese. Un utopia? I sogni son desideri e i desideri, molte volte, si avverano. In attesa dell’imput dell’assemblea tanto di cappello a chi ci ha messo la faccia in modo del tutto esemplare  e, speriamo, coerente. (eg)

Nelle foto: Matteo Bastianelli e Paolo Brandi sono due dei 70 partecipanti attivi alla vita dell’Associazione

 

 

 

 

 

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