Fabbri: “Il Pd ha paura del referendum sulla sanità”

Fabbri: “Il Pd ha paura del referendum sulla sanità”

Fabbri: “Il Pd ha paura del referendum sulla sanità”URBINO – “Il PD ha paura e si affanna, inutilmente, a dimostrare la presunta inconsistenza tecnica del referendum che abbiamo proposto a tutti i primi cittadini marchigiani; voglio proprio vedere con che faccia i sindaci, che in assemblea di Area Vasta hanno per ben 2 volte votato all’unanimità documenti tesi ad abrogare, sospendere e modificare le delibere della Giunta Regionale che massacrano la sanità dell’entroterra, ora ignoreranno lo strumento concreto di pressione politica che gli abbiamo proposto su un piatto d’argento”, dichiara il consigliere regionale del M5S Piergiorgio Fabbri. Si scomoda in prima persona il segretario regionale Pd, Comi, per sezionare i quesiti referendari proposti dai 5 Stelle, che mirano ad abrogare gli eccessivi poteri che la Giunta regionale ha in materia sanitaria, per ridistribuirli in seno al Consiglio in cui siedono gli eletti che sono espressione del territorio. “Dopo la Delibera di Giunta 1183 e le relative determine ASUR partorite sotto le feste di Natale – continua Fabbri – che hanno giustamente scatenato la protesta popolare e dei sindaci in tutto l’entroterra, sia nel merito che nel metodo, è chiaro a tutti che occorre con urgenza diminuire i poteri della Giunta in materia sanitaria – afferma Fabbri – La scelta dei quesiti è stata obbligata, poiché il referendum non può essere indetto per impugnare le delibere, ed avrebbe poco senso richiederlo sul Piano Sanitario che di fatto è già scaduto; non restava altro che abrogare una legge regionale, pensando al futuro, e dare un forte segnale politico, affinché le scelte in ambito sanitario vengano prese in maniera condivisa con i territori e non nelle segrete stanze della Giunta, magari sotto pressioni esterne. Il referendum sarà opportunamente affiancato da proposte di legge per bilanciare il temporaneo vuoto di potere che si potrebbe verificare. Il referendum – conclude Fabbri – ha perciò una forte valenza politica e tecnica, in quanto apre la strada ad una nuova e partecipata metodologia di lavoro volta alla definizione di una riforma sanitaria in cui i territori ed i cittadini siano protagonisti; questo il Pd lo sa bene ed è solo sotto la spinta della paura che si affanna artificiosamente a confondere le idee dei pochi cittadini non ancora informati ed a fare pressione sui sindaci”. Intanto sono circa una dozzina, dei venti necessari, i comuni che stanno calendarizzando i consigli per discutere sui referendum. (eg)

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