Educare i cittadini a non sporcare la città

Educare i cittadini a non sporcare la città. Da un anno ferma ad Urbino la proposta di un poliziotto ecologico

Educare i cittadini a non sporcare la cittàURBINO – Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Fabrizio Fedrigucci del Movimento politico CELM di Urbino: “Si muove Pesaro,  e lo fa già da molto tempo, da quando i vessilli sui due municipi erano gli stessi e i sindaci altre persone. Un passo spedito alla ricerca del domani, quel domani che per altri popoli è già realtà. Storia vecchia ma è innegabile che la città di mare sia cambiata sotto l’aspetto viabilità urbanistica. Eppure la crisi ha morso molto più Pesaro che Urbino, per ovvi  motivi, noiosi da elencare.

“Oggi la situazione finanziaria dei comuni italiani è decisamente peggiorata, pertanto gli spazi di manovra municipali risultano presso che nulli. In questo contesto se vuoi fare, devi vendere o innovare. A vendere grosso modo sono buoni tutti, bisogna vedere come e cosa vendi. Innovare invece è molto più difficile, senza soldi poi! Se riesci anche a ricavarne del profitto un elogio lo meriti davvero. Tutto questo è racchiuso nel progetto socio-ecologico studiato dal sindaco di Pesaro Matteo Ricci, stop mozziconi o ti sanziono, progetto che da corso a una volontà del governo centrale. Bravi, ci avete segnato un altro gol, molto importante, per chi come me ritiene che la sfida mondiale, si vinca in quella direzione.

“Circa un anno fa, in un incontro da me richiesto per sottoporre al Sindaco Gambini di Urbino con ancora la delega ai lavori pubblici, un abbozzo di progetto socio-ecologico che prevedeva la creazione di un percorso adiacente le mura di cinta cittadine, con limitazione della velocità dei veicoli a motore, il rispetto del codice stradale da parte di tutte le tipologie di utenti e una progettazione di base atta a favorire una mobilità alternativa. Erano anche previste normative per rendere il suolo del centro città, scevro da rifiuti e l’istituzione del poliziotto ecologico, figura professionale dotata di veicolo elettrico e capace di sanzionare e pulire. Era anche qui prevista una progettazione di base per migliorare i servizi di raccolta e i bagni pubblici con una particolare attenzione alla questione estetica. Previste campagne di sensibilizzazione e politiche inizialmente tolleranti. Le mie proposte  vennero accolte con entusiasmo dal Sindaco ducale che immediatamente parlò con il consigliere Massimiliano Sirotti con delega al territorio esprimendogli la volontà di procedere in quella direzione.

“Dopo diverse telefonate e quasi un anno trascorso, una mozione presentata dal Movimento 5 stelle, votata all’unanimità, il tutto è fermo al palo, lì senza neanche una parola ma insieme a tanti altri perché. Non era un progetto proprio a costo zero e richiedeva anche un impegno notevole da parte delle risorse umane in forza al Sindaco, è anche vero che gli incassi economici sarebbero stati esigui, visto che l’intento è educare non sanzionare, tuttavia  lo spessore sociale e i benefici per la collettività ne avrebbero ripagato lo sforzo.  Maurizio Gambini, ero stato chiaro e in questo anno e mezzo te l’ho ribadito molte volte: se ci serviva un cantoniere dovevamo fare un concorso non le elezioni”!

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Certo, l’educazione in primis e poi, forse, il dibattito politico. CELM, per dovere di cronaca, è l’acronimo di “Con Entrambe Le Mani”. “Poliziotto ecologico professionale dotato di veicolo elettrico capace di sanzionare e pulire…”. Una volta, poco tempo fa, la buona educazione la davano la famiglia, la scuola, i maestri, i professori, le istituzioni, ora la maleducazione imperversa. Quali le cause? La mancanza del poliziotto ecologico? (eg)

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