Cometech, è di Jesi la prima B-Corp delle Marche

Cometech, è di Jesi la prima B-Corp delle Marche. La storia virtuosa di Stefano Fabbi, imprenditore marchigiano

Cometech, è di Jesi la prima B-Corp delle Marche
Cometech, è di Jesi la prima B-Corp delle Marche

Cometech, è di Jesi la prima B-Corp delle Marche / JESI – Cometech, la società delle Marche che vende defibrillatori, è da oggi la prima società della regione ad aver ottenere la certificazione B Corp™, accreditandosi così come società benefit.

COSA SONO LE B-CORP. Essere un’azienda migliore per il mondo e (non la migliore nel mondo) è la filosofia che sta alla base di questo nuovo modo di concepire il business. Queste “nuove” aziende hanno trovato la quadra tra essere aziende profit e no-profit. E se negli Stati Uniti la forma giuridica è stata approvata da 32 Stati ed è in via di approvazione in altri 10, in Europa un’azienda può diventare “Certified B Corp” attraverso il processo – percorso da Cometech – di certificazione sviluppato da B Lab, l’ente no profit che promuove l’iter legislativo nel mondo. Da un lato queste imprese tendono a massimizzare il loro guadagno e dall’altro lo fanno cercando di contribuire alla felicità delle persone che lavorano nello staff e di sviluppare con il proprio lavoro «un impatto positivo sulla società e sull’ambiente» spiega Nativa (http://www.nativalab.com/home.php), la prima b-corp certificata in Italia e ambassador del movimento nel nostro Paese.

LO STORICO VOTO DEL 22 DICEMBRE. Il 22 dicembre scorso il Parlamento Italiano ha approvato la legge che introduce le Società Benefit. L’Italia è il primo Paese in Europa, e il primo fuori dagli Stati Uniti, a creare una specifica forma legale che identifica le aziende che vogliono, attraverso la propria attività principale, produrre un impatto positivo sulle persone e l’ambiente. Le Società Benefit rappresentano una nuova opzione a disposizione delle imprese, sia di nuova costituzione che già operanti, per proteggere la propria missione di lungo termine e creare valore condiviso. Il management delle Società Benefit ha la libertà e persegue lo scopo di massimizzare l’impatto positivo su tutti gli stakeholder, e non solo massimizzare i dividendi per gli azionisti. La Società Benefit assicurano la creazione di un impatto positivo sulle persone e l’ambiente anche nel caso di ingresso di nuovi investitori, cambi di proprietà e di management. Le principali forme giuridiche for profit, come le Srl e SpA, possono ora diventare Benefit (SBrl, SBpA ecc.), venire riconosciute da tutte gli stakeholder come tali, ed essere misurate nel loro operato in maniera rigorosa e trasparente. La nuova legislazione offre una maggiore libertà agli imprenditori, crea un nuovo impulso economico senza costi per lo Stato, e permette di attrarre nuovi investimenti finalizzati a produrre un Beneficio Comune.

COMETECH DECIMA B-CORP E PRIMA NELLE MARCHE. A oggi le B Corp certificate dall’ente non profit americano B Lab sono 1.498 e sono presenti in 42 Paesi del mondo. L’Italia, con Cometech, ne ha dieci. Nel percorso certificativo è stato valorizzato l’impegno sociale dell’impresa marchigiana sviluppato negli anni con i progetti “SAVEyourLIFE”, che hanno lo scopo di diffondere la cultura sull’arresto cardiaco, formare all’utilizzo il numero più elevato di persone ed attivare quanti più defibrillatori nel territorio per aumentare la percentuale di sopravvivenza.

Ne è un esempio il progetto realizzato a Jesi nel 2014: 24 postazioni salva-vita installate nei plessi scolastici del Comune e 120 persone abilitate all’utilizzo grazie alla Croce Rossa Italiana. Questo progetto – portato avanti da Fabbi con l’assessore alle politiche sociali del Comune di Jesi Marisa Campanelli e l’Associazione Trenta Ore per la Vita – è stato finanziato da Cometech e ha cardio-protetto «tutti gli istituti comprensivi della scuola dell’obbligo», come ha sottolineato l’assessore.

ATTIVITA’ ETICHE. «E’ stato un grande progetto: accolto molto bene dalle scuole, anche se in un primo momento abbiamo fatto fatica a trovare gli insegnanti che volessero partecipare al corso perché credevano di farsi carico di una responsabilità particolare, anche se la legge parla chiaro: non c’è responsabilità diretta se il macchinario è utilizzato male» spiega l’assessore Campanelli. La legge 120 del 3 Aprile 2001 infatti parla chiaro: è consentito l’uso del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardiopolmonare. Questo vuol dire che tutti possono utilizzare un defibrillatore.

L’imprenditore di Jesi non si è fermato solo alla sua città e ha ampliato la sua attività in tutta la Regione Marche, dove i DAE firmati Cometech superano la cifra di 200. In tutta Italia sono oltre 1.300 i dispositivi salva-vita installati da Cometech. Con questi numeri l’impresa di Stefano Fabbi è diventata una delle più  importanti realtà nel settore della cardio-protezione a livello Nazionale. Un esempio di impresa virtuosa, che fa del suo core business anche materiale di divulgazione culturale di temi etici, quali la protezione e la prevenzione della salute. Insomma, Cometech è una vera B-Corp. «Il nostro obiettivo per il 2016 è continuare a fare cultura e diffondere l’uso del defibrillatore tramite attività di formazione nelle scuole e sensibilizzazione verso i cittadini organizzando anche corsi di formazione BLS-D e PBLS-D per l’utilizzo del defibrillatore»conclude Fabbi.

 www.cometech.it

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