All’interporto di Jesi piattaforma logistica per le emergenze

All’interporto di Jesi piattaforma logistica per le emergenze

All’interporto di Jesi piattaforma logistica per le emergenzeANCONA – Riunione congiunta delle Commissioni Terza e Quarta in merito alla ipotesi di realizzazione di una piattaforma logistica per le emergenze con centrale unica di risposta regionale. Progettualità importanti e strategiche che interessano l’Interporto di Jesi.

L’obiettivo strategico, individuato attraverso una apposita delibera di Giunta regionale, dell’istituzione di un “Numero unico” delle emergenze con conseguente attivazione della centrale unica di risposta regionale è stato argomento della riunione congiunta di Terza e Quarta Commissione assembleare, che si è svolta nella tarda mattina odierna. All’incontro congiunto, promosso dal consigliere della Terza Commissione, Enzo Giancarli, hanno partecipato, per una illustrazione del progetto, il Direttore del Dipartimento per le Politiche integrate di sicurezza e Protezione civile, Cesare Spuri, il Direttore generale dell’Asur, Alessandro Marini, e il Direttore amministrativo, Pierluigi Gigliucci.

Il presidente della Terza Commissione, Andrea Biancani, aprendo la discussione, ha parlato di “progettualità importanti e strategiche che interessano l’Interporto di Jesi che per ubicazione, caratteristiche proprie e infrastrutture circostanti (strade, autostrada, ferrovia, aeroporto e porto) può divenire una piattaforma logistica delle emergenze di prestigio di livello sia regionale che nazionale”. Il presidente della Quarta Commissione, Fabrizio Volpini, si è riferito alla Protezione civile come “un fiore all’occhiello della regione Marche che riceve e ha sempre ricevuto riconoscimenti su scala nazionale”.

“Proposta interessante – ha rilevato il vicepresidente della Terza Commissione, Sandro Bisonni – sulla quale ci si potrà esprimere solo dopo aver letto attentamente le carte che accompagnano l’intero progetto”.

Un progetto complessivo di ampio respiro che nasce sulla base di molteplici  premesse e finalità, tra cui quella di un miglior coordinamento delle centrali di risposta per intervenire con maggior efficacia e tempestività in relazione alle diverse tipologie di richiesta di intervento da parte dell’utenza. Un progetto in pieno divenire, ma che viene osservato e seguito con attenzione in funzione di individuare anche una centrale operativa che non funga semplicemente da “centralino”, ma da vera e propria piattaforma logistica delle emergenze.

L’Interporto di Jesi – è stato detto da più parti nel corso della riunione – per l’area dove è collocato, per gli immobili a disposizione, per le infrastrutture logistiche e viarie che lo circondano potrebbe risultare la scelta più idonea relativamente a tale ambizioso progetto. (l.b.)

 

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