A Pesaro un’autobiografia collettiva di San Costanzo

A Pesaro un’autobiografia collettiva di San Costanzo. Se ne parla a Palazzo Mosca con Brunella Paolini della Biblioteca Oliveriana e gli autori Paolo Sorcinelli e Paolo Alfieri

A Pesaro un’autobiografia collettiva di San Costanzo
A Pesaro un’autobiografia collettiva di San Costanzo

A Pesaro un’autobiografia collettiva di San Costanzo / PESARO – Tornano anche a febbraio gli appuntamenti dedicati alla presentazione di libri, realizzati ai Musei Civici di Palazzo Mosca di Pesaro grazie al DCE CreAttività, Distretto culturale evoluto della Provincia, che ha tra gli obbiettivi l’accrescimento di consapevolezza dei valori culturali insiti nel territorio.

Iniziato a dicembre, il ciclo di incontri ha già visto protagonisti, con grande partecipazione del pubblico, il libro “Incontro al Cemeterio” di Alessandro Cioppi (Gruppo Eracle edizioni), l’avventura di Galileo Ferraresi e Marina Bertozzi “Una Fragola fra i ghiacci” e le nuove guide di Pergola e Sassocorvaro, edite da Claudio Ciabochi.

Si prosegue dal 5 febbraio con la serie intitolata “Di Venerdì… con un libro” ovvero quattro interessanti pomeriggi (h 17.30, ingresso libero) dedicati ad altrettante pubblicazioni di Metauro ed Aras Edizioni. A cura degli editori Corrado Donati e Federica Savini e da un’idea di Paolo Sorcinelli, sarà l’occasione per indagare aspetti particolari della provincia pesarese: dalle memorie collettive alle esplorazioni di luoghi a personaggi di rilievo storico e artistico.

Il primo venerdì è con il libro “Immagini del ‘900. Un’autobiografia collettiva di San Costanzo” e se ne parla con Brunella Paolini della Biblioteca Oliveriana e gli autori Paolo Sorcinelli e Paolo Alfieri.

Un volume che nasce dalle storie di vita di centoventiquattro sancostanzesi. Uomini e donne che fra il 2005 e il 2014 hanno accettato di raccontare la loro memoria di fronte a una videocamera. La visione e l’ascolto di queste testimonianze richiedono più di undicimila minuti; le trascrizioni occupano centinaia e centinaia di fogli; le fotografie recuperate dagli album di famiglia e digita-lizzate sono migliaia. Un patrimonio storico e culturale che in parte è confluito in questo libro per tracciare l’autobiografia collettiva di San Costanzo lungo il XX secolo.

Prossimi incontri: 12 febbraio, protagonista “La luna e il gelso. Una storia famigliare”, con ospiti Federica Sisti (Università di Urbino) e l’autrice Bruna Andruccioli; 19 febbraio, Enrico Capodaglio (docente/saggista) racconta “Volponi estremo” insieme agli autori Salvatore Ritrovato, Tiziano Toracca ed Emiliano Alessandroni; 26 febbraio ultima presentazione con “Il mare non ti parlerà. Un pellegrinaggio laico: la costa marchigiana dal San Bartolo alla Sentina attraverso il Conero”, ospiti Fabio Aiudi (MeMo Fano – Sistema Bibliotecario Cometa) e l’autore Massimo Conti.

DI VENERDÌ… CON UN LIBRO – PROGRAMMA

Metauro ed Aras Edizioni

Venerdì 5 febbraio

Con Brunella Paolini (Biblioteca Oliveriana)

Paolo Sorcinelli, Paolo Alfieri

STORIE E IMMAGINI DEL ‘900. UN’AUTOBIOGRAFIA COLLETTIVA DI SAN COSTANZO

Questo volume nasce dalle storie di vita di centoventiquattro sancostanzesi. Uomini e donne che fra il 2005 e il 2014 hanno accettato di raccontare la loro memoria di fronte a una videocamera. La visione e l’ascolto di queste testimonianze richiedono più di undicimila minuti; le trascrizioni occupano centinaia e centinaia di fogli; le fotografie recuperate dagli album di famiglia e digita-lizzate sono migliaia. Un patrimonio storico e culturale che in parte è confluito in questo libro per tracciare l’autobiografia collettiva di San Costanzo lungo il XX secolo.

Venerdì 12 febbraio

Con Federica Sisti (Università di Urbino)

Bruna Andruccioli

LA LUNA E IL GELSO. UNA STORIA FAMIGLIARE

Una microstoria familiare, ambientata in una zona del Montefeltro all’ombra di una torre – che tutto osserva e tutto scruta – di un gelso centenario, che accoglie e ristora, e di una luna bene-vola che con le sue fasi scandisce il lento fluire del tempo. Realtà e leggenda s’intrecciano in questo libro che restituisce al lettore l’immagine di un mondo scomparso, ma che ci cattura con la forza dei ricordi, la potenza delle emozioni e il ritratto vivo e intenso dei suoi personaggi.

“I personaggi e i luoghi sono investiti / dalla luce, dal colore / e dalla pennellata vivida del pittore / e tutto richiamava alla mente le tele famose dei macchiaioli toscani.”

Venerdì 19 febbraio

Con Enrico Capodaglio (docente/saggista)

Salvatore Ritrovato, Tiziano Toracca, Emiliano Alessandroni

VOLPONI ESTREMO

Paolo Volponi (1924 – 1944) è un autore eccentrico, inafferrabile, estremo: di fronte alla generale scomparsa dello scrittore-intellettuale, Volponi condanna ogni specialismo da letterato, rinuncia a una letteratura affabulatoria e di semplice intrattenimento, e mantiene vivi interessi molteplici e fra loro organici (la politica, la storia, la filosofia, l’arte, la scienza). La sua scrittura è plurale e dinamica, irriducibile a questo o a quel genere letterario; è sperimentale, spuria, sovversiva, capace di coniugare in modo straordinario dimensione lirica, durata narrativa e affondo saggistico. La letteratura, in Volponi, non è mai finzione autoreferenziale che prescinde dalla storia, dalle ideologie e dalla dimensione quotidiana dell’esistenza: è piuttosto una pratica che ha una funzione di proposta e di critica dell’esistente.

Venerdì 26 febbraio

Con Fabio Aiudi (MeMo Fano / Sistema Bibliotecario Cometa)

Massimo Conti

IL MARE NON TI PARLERÀ. Un pellegrinaggio laico: la costa marchigiana dal San Bartolo alla Sentina attraverso il Conero

On the road again. Anzi no. Massimo Conti, scrittore e camminatore, non batte strade conosciute. Dopo aver raggiunto il cuore delle Marche sul solco di un’arteria atrofizzata, la ferrovia abbandonata Metaurense, ecco che ne lambisce temerariamente il fianco, quello dolce e aspro, bagnato dall’Adriatico. Ne esce un portolano insolito, da Gabicce a Porto d’Ascoli, stilato da terra e misurato dai propri passi, con uno sguardo al litorale stretto fra mare e monti, sotto uno sguardo stupito e indignato che non fa sconti alle bellezze che lo esaltano e alle brutture che lo deprimono. Viaggio ancorato nel presente e insieme memoriale, sospeso fra le epifanie del presente e del passato, testimoni di un’umanità, che fa sentire, spesso inascoltata, la propria voce.

h 17.30 > Ingresso libero

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