A Pergola stage dell’antica arte norcina

A Pergola stage dell’antica arte norcina. Weekend con il maiale nel tempo dell’integralismo alimentare

A Pergola stage dell'antica arte norcinaPERGOLA – Era l’ultimo momento di abbondanza, nel ciclo naturale che regolava la vita in campagna, ma anche delle città, nell’era che ha preceduto frigoriferi e congelatori. Era un rito, forse “il Rito”, dell’inverno. “Dell’ammazzare il maiale” come ha mirabilmente riprodotto in animazione Simone Massi. “Coincideva, non ha caso – come si legge in una nota dello Spazio Pubblico Autogestito Squola – , con il carnevale e precedeva il lungo periodo di ristrettezze che si sarebbe concluso con i primi doni della primavera quando i campi ricominciavano a produrre nuovi frutti che sarebbero andati ad imbandire nuovamente le magre tavole contadine. L’ultimo momento di abbondanza, prima della “resurrezione” della natura, in primavera. In genere la tradizione contadina prevedeva l’acquisto del maiale nelle fiere dell’autunno e veniva allevato prevalentemente con gli scarti della cucina o di altre lavorazioni agricole e veniva ucciso quando ancora la temperatura ambientale era bassa cosi da permettere il mantenimento delle carni. Il giorno dopo lo “scannamento” , sotto la sapiente guida del “mazzarino” , i lavori iniziavano presto e coinvolgevano tutta la famiglia e spesso il vicinato. Il “fare il maiale” o il “fare la pista”. La carne veniva lavorata con sapienza e con gli accorgimenti della tradizione e niente era lasciato inutilizzato. A fine mattinata seguiva il pranzo tradizionale che prevedeva pasta o polenta grigliate e perfino dolci fatti con il maiale.

“Il nostro anomalo collettivo e la sua università, la L.U.P.A. (libera università popolare autogestita) vuole riscoprire queste antiche arti. Dopo il formaggio e il vino, domenica mattina terremo – si legge sempre nel comunicato – presso i locali dello Spa Squola di via Arrigoni 1 a Pergola uno stage dell’antica arte norcina del “fare il maiale” con appuntamento per tutte e tutti alle ore 8,30, con abiti invernali perché lavoreremo al freddo. Al termine del rito-lezione gusteremo gli antichi sapori di del tradizionale pasto popolare. Info e adesioni Elena 3393999078”

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it