Moie, alla biblioteca La Fornace Scrittori leggono scrittori

Moie, alla biblioteca La Fornace Scrittori leggono scrittori. La rassegna è giunta quest’anno all’ottava edizione

Moie, alla biblioteca La Fornace Scrittori leggono scrittoriMoie, alla biblioteca La Fornace Scrittori leggono scrittori / MOIE – Si intitola “Opere/Mondo” l’ottava edizione della rassegna “Scrittori leggono scrittori”, organizzata dal Comune, tramite il consigliere delegato alla Cultura Sandro Grizi, e curata dagli intellettuali marchigiani Massimo Raffaeli e Francesco Scarabicchi, con letture di Giorgio Sebastianelli.
La nuova edizione prenderà il via giovedì 4 febbraio, alle ore 18, alla biblioteca La Fornace di Moie, con la formula, ormai consolidata e molto apprezzata, degli incontri con gli autori.
Il primo appuntamento sarà dedicato al “Romanzo della Resistenza”. Bruno Falcetto, docente all’Università Statale di Milano, parlerà di Beppe Fenoglio e della letteratura legata alla lotta contro il nazifascismo.

Riparte, quindi, l’avventura di “Scrittori leggono scrittori”, che ha visto alternarsi negli anni, nella Biblioteca di Moie, una cinquantina di personaggi, intellettuali, scrittori, poeti fra i più conosciuti e apprezzati del panorama nazionale. Scrittori che sono stati sempre capaci di instaurare un rapporto particolare col pubblico, forti anche della qualità e dell’originalità delle proposte, che hanno saputo coinvolgere una vasta platea.
La rassegna 2016 sarà appunto dedicata alle “Opere/Mondo”, cioè “testi che riassumono intere civiltà affrontando – spiegano i curatori Massimo Raffaeli e Francesco Scarabicchi – temi legati a quella che oggi si chiama mondializzazione o globalizzazione e rivolgendosi ai rapporti o conflitti fra lingue, culture, tradizioni e stili di vita”. Gli autori protagonisti sono quest’anno dei classici della letteratura moderna e contemporanea, da Beppe Fenoglio a Louis-Ferdinand Céline e Fedor Dostoevskij, da Ernesto Sabato a Joseph Conrad. “Un arco di tempo che attraversa l’Otto/Novecento – spiegano ancora i curatori – e spazia fra la vecchia Europa e i luoghi segnati dal colonialismo e dalla egemonia occidentale. I ‘lettori’ che si avvicenderanno compongono un mosaico d’intelligenze ovviamente differenti ma legate dalla appartenenza all’ultima generazione letteraria”.

La presentazione della rassegna è avvenuta il  3 febbraio nel corso di una conferenza stampa. Il sindaco Umberto Domizioli ha sottolineato come la rassegna “rappresenti uno degli appuntamenti culturali più qualificanti nel panorama delle iniziative che si svolgono in Vallesina, con un’attenzione che in realtà oltrepassa i confini del nostro territorio e richiama un pubblico non solo di esperti ma anche di studenti, docenti o semplicemente amanti dei libri e della letteratura di tutta la provincia. È per questo che abbiamo deciso di mantenerla, nonostante le difficoltà di bilancio”. Il sindaco coglie l’occasione per sottolineare con orgoglio come le statistiche della biblioteca parlino di un pubblico sempre in crescita, affezionato, e proveniente da tutta la Vallesina. Un pubblico fatto anche di volontari, come quelli dell’Università degli adulti, “il cui contributo è fondamentale per la gestione delle tante iniziative che si svolgono in biblioteca”. A sottolineare la specificità de “La Fornace” è anche il consigliere delegato alla Cultura Sandro Grizi, che sottolinea come il successo della rassegna “Scrittori leggono scrittori” stia senz’altro “nell’alto livello della proposta culturale messa ogni anno in campo dai curatori, come pure nell’originalità della formula. Ma a giocare un ruolo è anche la Biblioteca, che rappresenta una garanzia come contenitore di iniziative di qualità e un punto di riferimento per un pubblico di affezionati sempre più numeroso”. Grizi ha voluto evidenziare anche l’efficacia e l’originalità del progetto grafico di promozione della rassegna, curato dall’agenzia Mad, e ha annunciato una novità dell’edizione 2016 di “Scrittori leggono scrittori”: l’ingresso del partner Moncaro. La nota azienda vitivinicola proporrà, al termine di ogni serata, una degustazione di vini Moncaro. Ognuno dei quattro appuntamenti sarà dedicato ad un vino fra quelli premiati di recente con prestigiosi riconoscimenti.

Gli appuntamenti: cinque giovedì, dal 4 febbraio al 3 marzo

Dopo il primo appuntamento di giovedì 4 febbraio, la rassegna proseguirà l’11 febbraio con il romanziere Giuseppe Munforte che leggerà Louis-Ferdinand Céline, Morte a credito, un libro che spiega la mentalità totalitaria. Al giovane narratore romano Andrea Caterini spetterà, il 18 febbraio, il compito di introdurre Fedor Dostoevskij, Delitto e castigo, mentre Adrian Bravi, scrittore italiano di origine argentina, approfondirà, il 25 febbraio, Sopra eroi e tombe di Ernesto Sabato, un classico della letteratura latino americana. Ultimo appuntamento il 3 marzo, con il narratore urbinate Alessio Torino che presenterà Cuore di tenebra Joseph Conrad, autentica epopea del colonialismo occidentale. Ormai consolidato il ruolo dei curatori: a Massimo Raffaeli spetta il compito di introdurre criticamente l’ospite e l’autore, a Francesco Scarabicchi di aprire delle “finestre” d’autore che preludono alle letture di Giorgio Sebastianelli. La formula prevede, anche quest’anno, l’introduzione dei curatori, una prima lettura, l’intervento del relatore che presenterà il personaggio letterario, una seconda lettura e le conclusioni dei curatori. Lo stile come sempre non sarà di una lezione accademica ma quello della conversazione. A dare valore alla rassegna sarà anche il “grande regalo”, come lo hanno definito il sindaco e Grizi, del poeta Francesco Scarabicchi, che prima dell’intervento dell’ospite di ogni serata aprirà una finestra lirica, in sintonia col tema della serata. Ebbene, ad ogni appuntamento presenterà una sua poesia inedita, creata per l’occasione. Nell’ambito della rassegna si terrà, nello spazio espositivo del tunnel della biblioteca La Fornace, la mostra dell’artista Giannetto Magrini, dal titolo “Sperimenti su rame e altro”, che sarà inaugurata giovedì 4 febbraio alle ore 17. Una mostra imperniata sulle donne, con 32 ritratti femminili inediti, realizzati su supporti di rame.

 

 

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