Commercio, a Fano un nuovo regolamento per aiutare le aziende ad uscire dalla crisi

Commercio, a Fano un nuovo regolamento per aiutare le aziende ad uscire dalla crisi

Commercio - a Fano un regolamento per uscire dalla crisi - 2016FANO – E’ stata approvato dal Consiglio comunale nell’ultima seduta del dicembre scorso il nuovo “Regolamento Comunale per la disciplina delle attività di somministrazione alimenti e bevande” che recepisce le ultime normative del Testo Unico in materia di commercio e della Regione Marche.

“Abbiamo redatto un regolamento – ha detto l’Assessore al Commercio Carla Cecchetelli – d’intesa con tutte le associazioni economiche di categoria, cercando di tenere nel massimo conto le esigenze di un settore che sta impegnandosi per uscire dalla crisi e che ha bisogno di essere sostenuto anche attraverso una semplificazione amministrativa delle procedure”.

Le novità più importanti contenute nel nuovo regolamento riguardano le caratteristiche dei locali che, per stare al passo coi tempi, non dovranno avere barriere architettoniche agli ingressi (anche attraverso soluzioni mobili o temporanee) e servizi igienici per i soggetti diversamente abili indipendentemente dalla superficie dei locali. Per i locali di vecchia costruzione, ovvero non dotati di sufficiente metratura (es. locali del centro storico), è sufficiente la realizzazione di un unico servizio igienico usufruibile anche dai soggetti diversamente abili, realizzato, ove necessario, anche in spazi o locali esterni, o in forma consorziata o convenzionata con altri esercizi contigui o posti nelle immediate vicinanze.

Altra novità riguarda l’apertura e il trasferimentodi sede degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande anche quelli a carattere stagionale che saràsoggetta alla presentazione di Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCIA) al Comune mediante la procedura telematica di cui al DPR 160/2010 e contestuale Notifica Inizio Attività (NIA) sanitaria.

Si segnala inoltre l’importanza della corretta compilazione delle domande in quanto la loro incompleta o errata presentazione non abilita all’esercizio dell’attività con la conseguente illegittimità o abusività dell’attività intrapresa.

L’Ufficio Commercio è a disposizione per qualsiasi informazione in merito.

 

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