A Sant’Angelo in Vado una gara di cuochi con geniali abbinamenti con il tartufo

A Sant’Angelo in Vado una gara di cuochi con geniali abbinamenti con il tartufo

A Sant’Angelo in Vado una gara di cuochi con geniali abbinamenti con il tartufo - 2016cristiniconferenza-sul-tartufo-con-Giuseppe-CristiniSANT’ANGELO IN VADO – Non una vera e propria gara di cuochi di spessore quella organizzata dall’Accademia Italiana del Tartufo ma un tripudio di squisiti e geniali abbinamenti con sua Maestà il Tuber Magnatum Pico o volgarmente detto Rapone. Allo stesso tempo, davanti una giuria specializzata, il presidente dell’Accademia, Giuseppe Cristini, ha sottolineato “che l’incontro di questi giovani intenditori di cucina serve anche per incentivare le aree della Massa Trabaria mediante la promozione di un’offerta turistica integrata, costruita sulla qualità dei prodotti tipici, sulle tradizioni enogastronomiche e su una adeguata qualità dei servizi. Narrare il gusto, nient’altro che raccontare il piacere, la gioia, il diletto di stare a tavola. Inutile nascondere che il cuore gastronomico e culturale dell’Associazione è il Tartufo in tutte le sue stagionalità e ricami. Il fungo ipogeo è il protagonista indiscusso di queste nostre iniziative. Non vogliamo fermarci. Avremo altre occasioni per stupirvi. Ripeto per l’ennesima volta: gastronomia, cultura, storia e natura sono i nostri concetti portanti e, questi giovani cucinieri hanno coniugato un’autentica festa del tartufo nello splendido scenario di Palazzo Mercuri”.
Un grande appuntamento, dicevamo, di piatti e leccornie a base del nobile prodotto della terra. “La raffinatezza dei palati più esigenti è stata esaudita – ha concluso Cristini – perché il sapore ha sposato i monumenti, la storia e l’arte dei fornelli miscelata con l’estro di Aldo Passotto de ‘La Balestra Antica Hostaria’ di Urbino con il piatto ‘Pico e i suoi amici’ (uova in cocotte al tartufo con patata rossa di Sompiano e Casciotta di Urbino Dop), con lo slancio dei fratelli Fabio e Marco Balducci dell’Agriturismo Ca’ Montioni di Mercatello sul Metauro con ‘crostatina frangipane con bacio di latte al Tuber Magnatum Pico, salsa inglese e composta di melarosa dell’Appennino’, con l’impulso di Gianluca Passetti de il ristorante ‘Il gatto e la volpe’ di Pergola e con il piatto ‘Illusione dell’uovo al tegamino al tartufo bianco’, infine, con Daniele Forlucci della ‘Gatta’ di Lunano con ‘Tagliatelle diamante e oro’. Hanno vinto tutti – ha recitato Cristini, tra gli applausi – anche se la commissione giudicatrice ha indicato quel qualcosa di più a Gianluca Passetti per quel personale incontro tra tradizione, economia e terra”. (eg)

 

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