Quattro mesi di musica, una stagione unica per Ancona e Jesi

Quattro mesi di musica, una stagione unica per Ancona e Jesi. Unico anche il direttore artistico: Vincenzo De Vivo nominato alla guida del progetto

gruppo conferenza stampaJESI – Un polo produttivo unico nel segno della lirica per un’unica stagione d’opera nei Teatri delle Muse di Ancona e G.B. Pergolesi di Jesi, dal titolo “Opera Ancona Jesi”, con la direzione artistica di Vincenzo De Vivo, una delle figure di maggiore spicco ed esperienza nel teatro lirico europeo.

Un fatto epocale per il territorio regionale che vede realizzato un importante centro di produzione operistico, erede della prestigiosa tradizione dei teatri coinvolti, capace di amplificare la qualità, la quantità e la visibilità della proposta di teatro musicale: quattro mesi di eventi da settembre a dicembre 2016 dedicati al pubblico delle Marche ed indirizzati ad una platea nazionale ed internazionale.

Il progetto è stata presentato nel corso della conferenza stampa al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona alla presenza dei Sindaci di Ancona e di Jesi Valeria Mancinelli e Massimo Bacci, dell’Assessore alla Cultura della Regione Marche Moreno Pieroni, degli Assessori alla Cultura delle due città Paolo Marasca e Luca Butini, del Direttore della Fondazione Teatro delle Muse Velia Papa, l’Amministratore Delegato della Fondazione Pergolesi Spontini William Graziosi e del nuovo Direttore Artistico Vincenzo De Vivo.

La Fondazione Teatro delle Muse di Ancona e Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi rafforzano, definiscono e rilanciano il percorso iniziato lo scorso anno rispetto alla lirica, dando piena attuazione a quanto già previsto nel Protocollo di Intesa siglato il 31 ottobre 2014 dalle Amministrazioni e dai rispettivi Teatri. La direzione artistica rappresenta il coronamento del progetto in una dimensione pluriennale.

Il Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, Presidente della Fondazione Teatro delle Muse, ha espresso orgoglio “per la costruzione di un’unica grande Stagione Lirica ad Ancona e Jesi, una tappa fondamentale in un percorso iniziato quasi due anni fa tra le due città e i due Teatri; stiamo andando nella direzione di un territorio che programma in modo sempre più condiviso”.

Soddisfazione espressa anche dal Sindaco di Jesi Massimo Bacci, Presidente della Fondazione Pergolesi Spontini, il quale ha sottolineato “la grande sintonia emersa con il Comune di Ancona su idee divenute in breve tempo progetti veri. Il progetto della Stagione Lirica unica nasce dalla volontà di riunire risorse e qualità per proporre teatro musicale di alto livello”.

Entrambi i Sindaci hanno inoltre ringraziato i Consigli d’amministrazione, le direzioni e gli staff delle due Fondazioni per il loro impegno nella costruzione di questo percorso.

“Non poteva mancare la presenza e la soddisfazione dell’istituzione Regione Marche, che appoggia e intende valorizzare l’unità d’intenti tra i Teatri di Ancona e di Jesi”, ha dichiarato l’Assessore alla Cultura della Regione Marche Moreno Pieroni, secondo il quale “aver individuato in Vincenzo De Vivo la figura che firma la Stagione, dimostra il valore aggiunto del progetto”.

“Prende definitivamente corpo un polo unitario per la lirica invernale – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura di Jesi Luca Butini – che si propone all’intera regione in modo assolutamente complementare rispetto ai poli estivi costituiti da Pesaro e Macerata. L’obiettivo sarà perseguire una vera crescita tanto dell’offerta quanto della domanda di cultura nel territorio”.

Un concetto, quello del polo unitario per la lirica invernale, sottolineato anche dall’Assessore alla Cultura di Ancona Paolo Marasca secondo il quale “nasce un centro di produzione al servizio di tutta la regione. La proposta, di valore nazionale, si rivolge ad un bacino di utenza ampio, che oggi può avere i migliori spettacoli lirici”.

Velia Papa Direttore della Fondazione Teatro delle Muse ha ricordato che le strutture dei due Teatri sperimentano da tempo “forme di integrazioni capaci di razionalizzare le risorse e di progettare insieme per un prodotto culturale migliore. Vincenzo De Vivo è una personalità prestigiosa che conosce il nostro territorio e quindi offre un valore aggiunto ad un progetto, che auspichiamo potrà rappresentarci in Italia e nel mondo”.

“Le nuove regole sull’erogazione del Fondo Unico per lo Spettacolo premiano sempre più un’attività dei Teatri in termini quantitativi con la garanzia della qualità artistica che nel nostro caso è stata scelta dal Maestro De Vivo – dichiara William Graziosi Amministratore Delegato della Fondazione Pergolesi Spontini – La rete costruita con Ancona ci permette di incrementare la proposta e di rafforzare la progettazione nel dialogo anche con altri interlocutori nazionali e internazionali”.

Ha chiuso la conferenza stampa il nuovo Direttore Artistico Vincenzo De Vivo il quale si è detto “felice di accettare la sfida. Si tratta di un’avventura e dipende da noi che sia una bella avventura. Un unico cartellone tra Ancona e Jesi occuperà quattro mesi con eventi musicali importanti e metterà insieme risorse, energie, pubblico e professionalità di entrambe le Istituzioni, rafforzando l’identità dei due Teatri. La proposta musicale inizia a settembre e si salda agli eventi del Festival Pergolesi Spontini, prosegue ad Ancona con due titoli d’opera e si chiude infine a Jesi con altre tre opere, ma con l’obiettivo di aumentare il numero dei titoli e delle recite”.

Vincenzo De Vivo_1 fotoElleditommasoVincenzo De Vivo è nato a Salerno nel 1957.

Dal 1982 ricopre ruoli direttivi e consultivi presso Istituzioni musicali europee: Direttore Artistico del Teatro San Carlo di Napoli (2012-2014), del Teatro Comunale di Bologna (2002-2006), del Teatro dell’Opera di Roma (1994-1997), Adjunto a Intendente del Palau de les Arts di Valencia (2006-2009), Consulente Artistico del Teatro Carlo Felice di Genova (2009-2010) e del Teatro Comunale di Treviso (1989-1995).

È stato Direttore Artistico della Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi, dal 2001, anno della fondazione al 2005 e Consulente scientifico fino al 2011.

È stato Consulente per le attività sinfonico-vocali dell’Orchestra RAI di Roma e Consulente della SDR (Radio – Televisione di Stoccarda) per le produzioni d’opera italiana al Festival di Schwetzingen, membro della direzione artistica del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Consigliere di Amministrazione dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena.

Attualmente è Direttore Artistico dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo.

È stato docente al Corso superiore di Management musicale presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma e ha collaborato con l’Accademia di Arti e Mestieri del Teatro alla Scala di Milano, la Scuola dell’Opera di Bologna, l’Accademia Paolo Grassi di Martina Franca.

È membro della Giuria di numerosi concorsi internazionali.

È autore di libretti d’opera: Bach Haus di Michele Dall’Ongaro (2000), Il vagabondo delle stelle di Fabrizio Festa (2014), Lontano dagli occhi (1999) e Mozart a Recanati (2006) di Lorenzo Ferrero, Gli errori di Amadé di Lucio Gregoretti (2013), Passio et Resurrectio di Sergio Rendine (2000), Nûr di Marco Taralli (2012).

Ha curato la versione ritmica italiana di opere di Bizet, Mozart, Offenbach, J. Strauss jr., Strawinskij.

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