Fossombrone in MoVimento accusa: “Il vice sindaco si prende meriti non suoi”

Fossombrone in MoVimento accusa: “Il vice sindaco si prende meriti non suoi”

FOSSOMBRONEospedale di fossombroneFOSSOMBRONE – “La situazione all’interno della struttura sanitaria di Fossombrone non sta affatto migliorando, contrariamente a quanto sostiene il vice sindaco Michele Chiarabilli in una intervista. “Non tralasciamo il fatto – si legge in un comunicato di Fossombrone in MoVimento – che proprio il vice sindaco, il 16 gennaio scorso ad Urbino, di fatto, ha votato per la chiusura dell’ospedale di Fossombrone e quindi ne è responsabile al pari del suo amico Ceriscioli. Non si nasconda dietro un dito! Lo stesso personale della struttura forsempronese conferma, ormai rassegnato, che il destino è segnato e che le modifiche temporanee sono solo un palliativo per prolungarne l’agonia. L’atteggiamento del vice sindaco è assolutamente patetico.

“Infatti, a tutt’oggi, la situazione fotografata è ben diversa: il M5S di Fossombrone riporta quanto emerge dopo la riapertura dei P.P.I dalle 20 alle 8 e dopo il sopralluogo odierno. L’aumento delle ore di lavoro ha fatto emergere da subito la grave carenza del personale medico impiegato: il numero dei medici a disposizione della struttura di Fossombrone è insufficiente per la copertura del turno sulle 24 ore, dovendo rispettare il numero di ore di riposo imposte dalla normativa europea entrata in vigore nel novembre 2015. Mentre stiamo scrivendo questo comunicato (ore 11:00 del 27/1/2016), nel reparto di cure intermedie/lungo-degenza c’erano ancora 12 posti letto vuoti (quando in altri ospedali ci sono ancora pazienti ricoverati fuori reparto) e non era presente alcun medico: infatti dei 3 medici, uno è smontante dalla notte, un altro è in permesso Legge 104, un terzo inizia il servizio alle 14. L’unico medico presente era quello di guardia, peraltro impegnato nelle visite dell’ambulatorio chirurgico.

“La situazione attuale – si legge sempre nel documento – è quasi più paradossale della precedente: ora è possibile ricoverare utenti anche dal P.P.I. di Fossombrone in regime di post-acuzie ma purtroppo, gli stessi pazienti, una volta entrati in reparto, devono attendere ad essere visitati dal medico internista fintanto che questo non prenda servizio qualche ora dopo.

“Ecco… questi sono i risultati di una diffida che qualche amministratore non ha esitato a sbandierare, quale fosse la panacea di tutti i mali. La storia della diffida è solo una sceneggiata, peraltro di cattivo gusto, con la quale, pur di far ricadere le responsabilità di Ceriscioli sui tecnici e sui medici, il vicesindaco si spertica in elogi al suo caro amico non accorgendosi che ha diffidato “gli amici dell’amico”.

Secondo il vice sindaco Chiarabilli dovremmo addirittura  ringraziare Ceriscioli per quanto ci ha gentilmente e provvisoriamente concesso  rispetto a quello che lui stesso ci ha tolto…ma stiamo scherzando?

“Crediamo fermamente nella volontà e nell’alta professionalità di ciascuna figura operante all’interno della struttura di Fossombrone e che non saranno per nulla intimoriti delle consulenze paventate da qualche ragioniere sulla stampa.

“Il M5S di Fossombrone, si domanda perché un Sindaco, ancora in carica e nel pieno delle sue funzioni, abbia deciso di nascondersi “dietro le quinte”, delegando (o forse no?) il suo vice a risolvere la questione sanità. Ci sorge il dubbio che tutto questo sia soltanto pura propaganda elettorale in vista delle prossime amministrative locali. In altre parole abbiamo un sindaco inesistente ed il vice che, aspirante dottore, dimentica di aver votato, il 16 gennaio ad Urbino, delle modifiche temporanee delle DGR 735 e 1183. Rimarchiamo inoltre il fatto che l’ordine del giorno votato il 16 gennaio ad Urbino era finalizzato alla sospensione e modifica di alcune parti delle delibere di giunta e non, invero, alla loro revoca come richiesto dal M5S; pertanto la chiusura degli ospedali di Fossombrone, Cagli e Sassocorvaro non è scongiurata ma solo rimandata di alcuni mesi ad elezioni avvenute.

“E, ad ogni buon conto, occorre dire che le concessioni fatte dal Ceriscioli circa la riapertura dei p.p.i. e l’assunzione di medici sono solo ed esclusivamente il frutto di giorni di proteste messe in atto dai cittadini di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro e della dura e ferma presa di posizione dei Sindaci di Cagli e Sassocorvaro, loro sì veramente a fianco dei loro cittadini,  e non dell’opera di persuasione del vice sindaco Chiarabilli.

“A noi, prima di tutto – si legge sempre nel comunicato di Fossombrone in MoVimento -, ci preme assicurare il diritto alla salute dei cittadini e garantire loro una corretta informazione; per questo restiamo basiti e ci spiace vedere come l’Amministrazione comunale di Fossombrone continui ad ingannare i cittadini strumentalizzando demagogicamente la questione locale della sanità, nonché quando un consigliere di minoranza, ormai caduto nell’oblio politico e strizzando l’occhio al vice-sindaco, afferma che «l’importante è che il p.p.i. è tornato a funzionare h24», dimostrando di non conoscere lo stato reale delle cose”.

Nella foto: l’ospedale di Fossombrone

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