“Più che all’Outlet gli amministratori dovrebbero pensare a risolvere i veri problemi di Marotta”

“Più che all’Outlet gli amministratori dovrebbero pensare a risolvere i veri problemi di Marotta”

marotta0024di PIETRO GILI

MAROTTA – Le esortazioni dei numerosi cittadini interessati al benessere, alla serenità e salute di coloro che frequentano e risiedono a Mondolfo, Marotta, Piano Marina sono state respinte mentre è in auge la informazione tendente a carpire la buona fede dei Calandrini di turno sempre pronti ad inchinarsi.

Sono state incessanti, assillanti le affermazioni degli amministratori di Mondolfo per promuovere a Marotta la realizzazione di una costruzione edilizia, ad uso commerciale su una enorme area di molti ettari di terreno agricolo con ingresso di fronte all’uscita del casello autostradale, fonte sicura di emissioni inquinanti da traffico automobilistico in prossimità delle abitazioni e attività varie esistenti.

Nelle immediate vicinanze sono situati anche importanti complessi scolastici con due scuole primarie e due scuole dell’infanzia, palazzo dello sport, bocciodromo, Croce Rossa e complesso sanità ambulatoriale. Non si è tenuto conto dei danni esistenziali che si arrecheranno a migliaia di cittadini che già risiedono in prossimità del futuro Outlet e dei rischi che incombono su giovani e giovanissimi per il costante superamento dei limiti ammessi di ossido di carbonio, idrocarburi incombusti, ossidi di azoto, polveri sottili. La riflessione critica non abita in questo luogo, assente.

Si è propagandato il rilancio dell’economia della intera valle del Cesano con assunzione di 800 dipendenti ben sapendo che una ampia maggioranza sarà pagata con voucher, a tempo  determinato. Comunque, chi mai potrà indennizzare i collaboratori e i titolari di negozi costretti a ritirarsi dal lavoro e abbandonare l’attività per una crudele decisione. Dipendenti certi saranno i nuovi vigili urbani che, a totale carico della comunità mondolfese, saranno chiamati a svolgere attività complementare e sussidiaria a Marotta per eliminare congestioni da traffico e blocchi stradali.

Sono stati fatti artificiosi, fittizi paragoni con l’Outlet di Barberino di Mugello che, come è noto, è situato nelle immediate vicinanze di grandi città come Firenze e Prato, ed ora anche di Bologna  per l’apertura della variante di valico sull’autostrada Bologna – Firenze.

Certamente gli amministratori di Mondolfo dovranno illustrare ed esporre i motivi che hanno reso possibile questa dislocazione tra la via Val Cesano-SP.424 e l’intero quartiere di Piano Marina nel territorio di Marotta specificando come e da chi saranno effettuati gli interventi decisivi  per ripristinare l’equilibrio delle acque sotterranee, evitare l’ impermeabilizzazione dei suoli e il rapido ed elevato deflusso superficiale  delle acque piovane/meteoriche impedendo allagamenti e apporto di fango alle esistenti abitazioni, alle strutture residenziali e commerciali, ai sottopassi ferroviari di via Litoranea.

I proprietari dei terreni e le società costruttrici, con la modifica del Piano Regolatore Generale (PRG), potranno intonare canti gioiosi e peana, ai cittadini residenti spetterà l’ingrato compito di respirare aria contaminata irrespirabile da gas di scarico e raccogliere i cocci per una sciagurata, tragica decisione.

Bisogna augurarsi che una nuova, futura Amministrazione possa interrompere il saccheggio del territorio e risolvere i veri problemi, peraltro già segnalati a ripetizione, che in questi lunghi anni hanno colpito l’intero territorio del Comune di Mondolfo. Si spera in un sussulto di saggezza indispensabile per prevenire disagi e sofferenze alle future generazioni comprendendo che il verde pubblico e i parchi urbani risultano una questione strategica riguardante il microclima, la qualità dell’aria che respiriamo, il contenuto dei gas serra in atmosfera, il consumo del suolo, il riscaldamento globale.

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