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SENIGALLIA / Liverani: “Dai cittadini un ceffone a chi ha voluto proporre a tutti i costi una fusione impossibile”

SENIGALLIA / Liverani: “Dai cittadini un ceffone a chi ha voluto proporre a tutti i costi una fusione impossibile”

Liverani: “Dai cittadini un ceffone a chi ha voluto proporre a tutti i costi una fusione impossibile” Liverani: “Dai cittadini un ceffone a chi ha voluto proporre a tutti i costi una fusione impossibile”

di Marcello Liverani*

SENIGALLIA – “Accettiamo e rispettiamo serenamente, ma ribadiamo anche che si è persa una grande occasione per il territorio”.

Quando a decidere è il popolo, non è mai una occasione persa caro Sindaco. Giusto o sbagliato che sia il risultato di un referendum, è sempre l’espressione di quello che il Cittadino pensa. E i politici lo sanno così bene tanto da aver alzato in misura enorme la raccolta delle firme per i referendum nella Riforma della Costituzione.

La fusione per incorporazione era sbagliata dall’inizio alla fine. Il progetto, voluto solamente dal PD, era stato costruito in tutta fretta per accontentare gli interessi di qualcuno. Il fatto che sia stato respinto con una forte presa di posizione fa capire, ancora una volta, come le Istituzioni siano lontane dai Cittadini. Il popolo si è stancato dei giochini di potere di questa Amministrazione sempre pronta ad auto celebrarsi, ma mai vicina alla città. La sconfitta è netta e pesante, una vera  Waterloo per tutto il PD, i Senigalliesi hanno apertamente detto che si sono stufati, e questa volta neanche i noti sistemi “Staliniani” hanno avuto effetto. Il risultato è stato un bel “ceffone” a questa Amministrazione.

Ma il “ceffone” va anche equamente ripartito con quelle opposizioni che spalleggiavano questa fusione che non aveva niente di logico rispetto ad altre fusioni, vedi Trecastelli. Anche a loro i Cittadini hanno risposto con un bel “niet”, perché su alcuni temi non c’è colore politico, c’è il buon senso. Quando maggioranza e opposizione si uniscono per un qualche cosa e ricevono dal popolo un bel diniego, dovrebbero almeno domandarsi cosa c’era di sbagliato nella proposta e fare un po’ di autocritica.

100.000 mila euro spesi per questo referendum che ha portato solamente 6.189 senigalliesi in cabina a votare  su più di 38.000 mila, una vera debacle. Una follia! Perché tanta fretta? Perché non unire questo Referendum a quello del 4 dicembre sulla Riforma della Costituzione? Per l’ennesima volta si sono buttati al vento i soldi dei Cittadini, quante cose si sarebbero potute fare con 100.000 euro? Non c’è stata informazione di nessun tipo, erano così convinti di vincere che ora dovranno leccarsi le ferite.

Chiedere le dimissioni di questa Giunta non sarebbe di certo sbagliato, e ci auguriamo che qualcuno le chieda, visto che la popolazione gli ha voltato le spalle e in maniera netta e decisa. Di sicuro non sono più apprezzati dai Senigalliesi. Tempi cupi per il Sindaco di Mangialardi che contava sulla fusione per un “posto al sole” o alla Camera o in Senato, ma attualmente le sue quotazioni sono in netto ribasso, specialmente nel PD, perché il Sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, non è stato fatto Presidente dell’ANCI nazionale da Renzi, quindi è palese che alle prossime elezioni politiche italiane a lui verrà dato il primo posto della lista dei papabili per la Camera dei Deputati. E Mangialardi? Svanita la possibilità di un eventuale terzo mandato (lui lo aveva sempre smentito) e svanita la possibilità del primo posto nella lista per diventare deputato, dovrà sperare in qualche “ripescaggio” per tentare di approdare in Senato.

Strada non più facile come una volta, anche perché i Senigalliesi non lo “ammirano” più come prima, e ieri glielo hanno dimostrato. Comunque non rimarrà per strada, dovesse andargli male la “carriera politica”, potrà sempre vendere le tisane.

“Mala tempora currunt” caro Sindaco!

E adesso speriamo che questo “NO” locale sia propedeutico per il “NO” del 4 dicembre quando saremo chiamati a votare la “Schi-forma della Costituzione” scritta dal trio “Renzi – Boschi – Verdini”. Con un bel NO li mandiamo tutti a casa e proviamo a rimettere in moto l’Italia, Paese orami ridotto ai minimi termini da politici incompetenti e da tre governi consecutivi NON VOTATI dal popolo Italiano!

*Coordinatore Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Senigallia

Nelle foto: immagini del centro di Morro d’Alba

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